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Rune II, la nostra recensione


Inutile dire che Rune II fosse un titolo Action RPG molto atteso dai fan, un mondo completamente immerso nella mitologia norrena, intriso di misteri e di cultura nordica, oscuro e misterioso in ogni sua sfaccettatura.

Gli amanti del mondo norreno e della sua mitologia austera troveranno di che stropicciarsi gli occhi in questo titolo di Human Head Studios, testato su PC su piattaforma Epic Games Store (esclusiva per altro). Ma, attenzione, non è tutto oro quel che luccica. Sì, perché sin dagli inizi ci troviamo di fronte a un mondo sulla via della distruzione, del Ragnarok, il mondo di Midgard è infatti sotto attacco e il Dio della malizia, Loki, l’imbroglione degli dei, ha preso il sopravvento.

Come ultimi baluardi della civiltà e come scudo di quegli stessi dei che hanno subito la beffa di Loki, avremo l’arduo compito di distruggere il dio che ha causato la distruzione, con il rischio dell’estinzione completa dietro l’angolo: guidati da una voce aulica fuori campo, verremo scaraventati nel mondo nordico, con ambientazioni ben definite e delineate, immersive, con la possibilità di poter spaziare e spostarci in una grande mappa ben curata (Spostamenti anche in mare aperto, con la zattera o con imbarcazione vichinga).

All’inizio, dopo aver creato il nostro personaggio con un sistema di personalizzazione semplificato ma attraente, non solo non saremo in grado di affrontare il dio, ma saremo anche in balia di animali, bestie, scheletri, nemici di ogni sorta, con pochissimo equipaggiamento, armi e armature.

Man mano apprenderemo tecniche di crafting tipiche di un survival adventure molto semplificato, potremo persino adoperare parti del corpo dei nemici caduti come armi provvisorie: ma ben presto troveremo armi, spade, spadoni, asce poderose, utili sia per craftare oggetti e miglioramenti che per farci beffe dei nostri nemici. Detto questo, non potremo mai dormire sonni tranquilli, perché i nemici, siano essi animali, antropomorfi o mitici, hanno sempre la capacità di ucciderci con pochi colpi. Sistemi di schivate, parate, affondi e colpi magici faranno la nostra fortuna se adoperati con saggezza.

Cresceremo, e tanto, sia con armi e armature trovate qua e là tra cadaveri e forzieri, sia con la forgiatura: ci verrà infatti richiesto di costruirci dei rifugi, all’interno dei quali poter riposare, cucinare la carne raccolta dagli animali abbattuti, forgiare e installare rune magiche nei nostri armamenti. Un piccolo survival all’interno di un mondo hack’n Slash e RPG. In pratica, anche con il sistema semplice di livellamento che dovremo conoscere per far crescere il personaggio, il gameplay si dipana in tre fasi, appunto la sopravvivenza, la crescita e il combattimento. Alla fine, l’obiettivo è sempre unico, ossia riuscire a sconfiggere Loki, che le prime volte sarà praticamente invincibile. Il dio farà costanti incursioni durante la nostra esplorazione della mappa, con palle di fuoco dal cielo e terremoti cruenti. Avremo tante possibilità per affrontare Loki, in un ciclo a tempo, allo scadere del quale verremo messi a confronto con il simpatico dio distruttore e ingannatore.

Dopo le probabili (sicure) morti, verremo riportati (cresciuti e migliorati con tutto ciò che eravamo riusciti a ottenere nel ciclo precedente) in un punto Bifrost sbloccato in precedenza, con un nuovo ciclo a tempo, e con nuove condizioni atmosferiche e cronologiche: un ciclo sarà di notte, di giorno, immersi nel ghiaccio, tra le fiamme… con i nemici che si alterneranno nelle tipologie in base al ciclo e all’ambiente che si presenterà di volta in volta.

Sopravvivenza, dicevamo, anche perché le condizioni atmosferiche potranno incidere sulla nostra salute e condizione: non dovremo solo mangiare, come ad esempio le succose lucertole, ma anche affidarci a uno dei tre dei prescelti (Odino, Thor e Hell) per ottenere benefici contro le avversità della natura, e, soprattutto, boost atti ad affrontare al meglio Loki. Sarà possibile affrontare l’avventura in modalità singola o anche in multiplayer locale e online e avvantaggiarsi così nelle varie fasi di gameplay.

Rune II, offre innumerevoli spunti e diverte nel suo gameplay semplificato in ogni sua fase di gioco, che sia la Sopravvivenza, o il Crafting o il Combattimento, è avvolto da un alone quasi magico di mitologia norrena e ambienti affascinanti, per di più coadiuvati da musiche solenni che ben si sposano con il leitmotiv del gioco. Purtroppo, manca ed è mancata la cura del dettaglio, con bug improvvisi, bruschi risvegli, risposte lente, confusioni nella videocamera, anche l’aspetto tecnico generale del gioco denota molti errori e una revisione forse troppo veloce e poco attenta. Anche le musiche, per non parlare dei dialogati, vengono talvolta interrotte bruscamente, e questo è davvero un gran peccato.

Rune II è un gioco di ruolo e d’azione con elementi survival non troppo complesso, divertente e diversificato, con una mappa ammirevole e ambienti suggestivi: storia, racconti, personaggi, ricostruiscono bene la mitologia norrena, soffre di troppe sviste, bug e brusche interruzioni, un bagaglio tecnico non al massimo, tutti elementi che, pur non minando l’esperienza al punto da farcene allontanare, sono sicuramente fastidiosi e abbassano il voto finale. Bello, ma che peccato!

RUNE II - REVIEW PC

SVILUPPATORI 70%
STORIA 70%
GRAFICA 70%
GIOCABILITA' 70%
DURATA 70%
PERSONAGGI 70%
Final Thoughts

Rune II è un gioco di ruolo e d'azione con elementi survival non troppo complesso, divertente e diversificato, con una mappa ammirevole e ambienti suggestivi: storia, racconti, personaggi, ricostruiscono bene la mitologia norrena, soffre di troppe sviste, bug e brusche interruzioni, un bagaglio tecnico non al massimo, tutti elementi che, pur non minando l'esperienza al punto da farcene allontanare, sono sicuramente fastidiosi e abbassano il voto finale. Bello, ma che peccato!

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