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Forgotten Fields, la nostra recensione


Forgotten Fields è un’avventura narrativa che punta molto sulla crescita del personaggio e del giocatore al fianco dello stesso. Il personaggio di quest’avventura disegnata a mano, non senza pecche tecniche e di gameplay (un po’ troppo meccanico e che non facilita certo lo spostamento), di Frostwood Interactive è un giovane scrittore che affronta non solo il classico blocco, ma anche le problematiche della crescita, dell’allontanamento dalla casa natia, del superamento della spensieratezza giovanile.

Tanti temi affrontati dal protagonista nel suo percorso di crescita, professionale e di vita: dall’arte della scrittura all’importanza della fantascienza, dall’evasione dalla realtà alle piccole cose della vita quotidiana (come ritrovare i panni sperduti nei terreni vicino alla casa di famiglia, come giocare con il proprio cane o rivedere e rivivere momenti del passato con vecchi amici, con cui bere anche una birra o fare un giretto in macchina, persino dover riparare il proprio scooter malandato diventerà un problema da risolvere).

Forgotten Fields si concentra molto sui patemi di un giovane adulto che deve affrontare problemi apparentemente più grandi di lui, ma che con l’aiuto dei cari e dell’esperienza diventeranno ostacoli superabili e quasi necessari per la crescita personale e anche professionale: a fianco delle vicende di Sid, infatti, quelle della protagonista del nuovo romanzo che il giovane si appresta ad abbozzare, la cui storia crescerà man mano che avanzerà l’esperienza e si vivranno i sentimenti e le sensazioni di Sid.

In quanto prettamente orientata alla narrazione, l’esperienza videoludica di Forgotten Fields va vista proprio puntando lo sguardo verso questa parte, fondamentale, del gioco: la narrazione procede in maniera rilassata, accompagnata da musiche coinvolgenti e immersive, dunque il risultato è sicuramente notevole. Al livello della storia si pone il colorato mondo tropicale in cui il protagonista è immerso, ambienti e personaggi, animali, piante, edifici, sono disegnati a mano e contribuiscono a dare una certa armonia e a portare il giocatore verso i pensieri più intimi del personaggio e a farsi abbracciare totalmente dall’ambiente che lo circonda.

I puzzle/side-quest (del tipo recupera un oggetto per aprire o riparare qualcosa, o risolvi un problema per ottenere una ricompensa etc etc) saranno quindi complementari all’avanzare della storia, in pratica un insieme di mini azioni o esplorazioni e ricerche che consentiranno a Sid di poter completare il proprio viaggio, sentimentale, personale e ovviamente professionale.

Forgotten Fields è un’avventura breve e intensa che consente di immergersi totalmente alcune ore nei panni di un giovane adulto e di affiancarlo nella crescita personale e professionale, con una storia coinvolgente, ambienti e modelli disegnati a mano molto colorati e armonici così come suoni e musiche. Il livello tecnico e di gameplay risultano forse le parti meno curate, con alcuni momenti di difficoltà dei movimenti, specie con la tastiera, e con una troppo marcata meccanicità degli spostamenti.

FORGOTTEN FIELDS - REVIEW PC

Final Thoughts

Forgotten Fields è un'avventura breve e intensa che consente di immergersi totalmente alcune ore nei panni di un giovane adulto e di affiancarlo nella crescita personale e professionale, con una storia coinvolgente, ambienti e modelli disegnati a mano molto colorati e armonici così come suoni e musiche. Il livello tecnico e di gameplay risultano forse le parti meno curate, con alcuni momenti di difficoltà dei movimenti, specie con la tastiera, e con una troppo marcata meccanicità degli spostamenti.

Overall Score 70% VALUTAZIONE
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