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Blue Reflection Second Light, recensione PC


Blue Reflection Second Light è il carino, delicato e drammatico sequel del JRPG di Gust Studio e Koei Tecmo, che già con il primo capitolo avevano attratto i fan dello studio per la gentilezza e leggiadria dei personaggi, per il sistema di combattimento in stile JRPG ma con alcune trovate tali da donare una certa dinamicità agli scontri, e, ovviamente, grazie alle protagoniste, sempre liceali e sempre ragazze. I personaggi sono nuovi rispetto al passato (ma qualche rientro consiglia di dare un’occhiata al precedente), con le narrazioni che si evolvono in una maniera sicuramente avulsa dal capitolo precedente, cosicché questo Second Light può tranquillamente essere giocato senza passare per forza di cose dal primo (che ci sentiamo però di consigliare assolutamente se non lo avete giocato, recuperatelo!).

Blue Reflection Second Light narra le avventure di Ao Hoshizaki, che frequenta i corsi estivi, ma inaspettatamente, a causa di una app, viene scaraventata all’interno di una scuola misteriosa nel bel mezzo di un oceano. Qui trova altre coetanee, che, come lei, non hanno memoria e devono recuperare i propri ricordi: Ao affronterà il passato insieme alle compagne Kokoro, Yuki e Rena, in principio, e con queste ultime dovrà cercare di comprendere il loro attuale confinamento in quell’isola da cui non si può fuggire, e recuperare la memoria, propria e delle compagne.

Oltre ad affrontare nemici che appaiono in vari dungeon e che aprono a nuove verità, le ragazze svilupperanno legami semplici e naturali, mettendo in risalto un dramma reale e realistico, in cui molti si immedesimeranno. Essendo ragazze coetanee, non mancheranno appuntamenti, piccole beghe, storielle tutte da assaporare: il tutto fa sfociare in amicizie autentiche e consente di immedesimarsi nelle fanciulle, non solo per le giocatrici di sesso femminile. Importante, peraltro, sviluppare legami e risolvere piccole side-quest, per sbloccare le abilità dei componenti del party, migliorarne i rapporti e quindi le caratteristiche anche in battaglia, oltre che sbloccare le storie delle varie protagoniste. Si va dalle ricette a cibi ricercati, da costruzione di aree che evocano i ricordi (area ristoro all’aperto etc etc), che sfocia persino in un piccolo village-builder, a raccolta di item e materiali utili per proseguire la storia dei singoli personaggi. I dialoghi, sempre leggeri e giocosi in principio, man mano che si va avanti consentono di apprezzare i drammi di ogni singola protagonista, quindi sono assolutamente da portare avanti (potrebbero infatti essere saltate in quanto side-quest).

Detto di una narrazione coinvolgente e che incentiva in ogni anfratto a sondare nuove esperienze nascoste e a dialogare e interagire con tutte le protagoniste (non solo a fini di completezza narrativa, ma anche al fine di ottenere vantaggi importanti nelle battaglie), alla costante ricerca della verità nascosta e delle memorie perdute (nei dungeon avremo costanti suggerimenti a mo’ di frasi evanescenti a schermo…), il gameplay semplice, tipico della produzione di Gust Studio si arricchisce e diventa molto dinamico durante gli scontri: Le battaglie sono piuttosto interessanti in quanto ci sono diversi livelli da affrontare, con 3 componenti del party che saranno l’avanguardia e un quarto personaggi da supporto che contribuisce con special bust, rilascio di oggetti o per sostituire uno dei combattenti. Si combatte in maniera dinamica e veloce, rispettando i livelli dettati dalla timeline, ma con tutti i personaggi contemporaneamente attivi. Dinamicità che si evolve e amplifica quando le nostre ragazze accumulano il potere necessario per diventare magicamente Reflector (con animazioni tutte da gustare), quando le loro abilità migliorano di gran lunga. Talvolta si possono effettuare anche scontri uno-contro-uno, dove diventa importante, come i migliori action, indovinare il tempo di attacco, parata, schivata.

L’art design non si discute, specie per quello che concerne modelli dei personaggi e animazioni, sempre aggraziate e tecnicamente solide su PC, le ambientazioni, seppur coloratissime e diversificate, tradiscono un livello di arte non di ultimo grido. I colori mai eccessivi e armonici con le varie fasi narrative diventano un tutt’uno con musiche e suoni piuttosto azzeccati.

Blue Reflection Second Light è un degno sequel dell’originale, un JRPG che coinvolge con la sua spensieratezza a fianco della sua drammaticità, dove i legami di amicizia e l’autenticità dei rapporti tra ragazze si sposano con la magia e i ricordi, il tutto immerso in un mondo costruito a dovere, dove il design aggraziato strizza l’occhio ai fan del genere, stavolta con un pizzico di dinamicità in più durante dungeon e battaglie, che non guasta assolutamente, anzi. Consigliato.

BLUE REFLECTION: SECOND LIGHT - REVIEW PC

Final Thoughts

Blue Reflection Second Light è un degno sequel dell'originale, un JRPG che coinvolge con la sua spensieratezza a fianco della sua drammaticità, dove i legami di amicizia e l'autenticità dei rapporti tra ragazze si sposano con la magia e i ricordi, il tutto immerso in un mondo costruito a dovere, dove il design aggraziato strizza l'occhio ai fan del genere, stavolta con un pizzico di dinamicità in più durante dungeon e battaglie, che non guasta assolutamente, anzi. Consigliato.

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