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Syberia 3 – Recensione PC


Syberia 3 – L’attesa contribuisce a fomentare il senso di appartenenza, la distanza, nello spazio e nel tempo, contribuisce ulteriormente a dare adito a un senso di nostalgia che sfocia nel piacere dell’attesa stessa. Come in tutte le cose di questo mondo, la passione per qualcosa ci spinge a voli fantasiosi e pindarici, l’attesa di un nuovo romanzo del nostro autore preferito, l’attesa della nuova canzone del nostro idolo, l’attesa di una nuova stagione della nostra serie preferita, e così via.

Allo stesso modo, dopo 13 anni, approdiamo al terzo capitolo della serie ‘Syberia’ con la nostra Kate Walker, come sempre maneggiata con cura da Benoit Sokal, che si ritrova invischiata in conflitti razziali, conflitti guerreschi e di potere, giochi e sotterfugi, misteri ed enigmi, avventure e paesaggi onirici, luoghi innevati che rimandano alle ambientazioni realistiche dell’Europa dell’Est. E come ogni cosa che ci appassiona, anche qui, con Syberia 3, ci troviamo catapultati dopo una spasmodica attesa, in uno dei titoli forse più attesi del periodo. C’è da dire che chi conosce almeno un po’ l’ascesa narrativa della serie di Sokal e sviluppata da Microids, non può non attendersi il capolavoro ultimo, quello della consacrazione finale. Bene, dobbiamo dire che ci sono diversi livelli da analizzare per considerare il terzo capitolo del franchise un lavoro ben fatto.

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Il livello narrativo – C’è poco da dire, il contesto si presta benissimo alla costruzione di una storia che sia la diretta conseguenza del viaggio di Kate Walker, che, con la consueta sfortuna, si troverà a dover fronteggiare parecchi inghippi della società prima di poter portare a termine l’obiettivo di partenza. La protagonista, l’avvocatessa americana, si trova moribonda sulla neve siberiana, trovata, in stato di ipotermia, dai simpatici Youkol. Questi la salvano da morte certa, portandola in una clinica insieme a Kurk, la guida di una spedizione che da secoli il popolo porta avanti: la marcia degli struzzi giganti. La guida è priva di una gamba, Kate, allora, deciderà di ricambiare il popolo degli Youkol consentendogli di portare a termine la migrazione fantastica che avviene ogni vent’anni e consente agli struzzi giganti di riprodursi e non andare incontro ad estinzione certa. Le difficoltà per Kate saranno costituite dalla avidità umana, dal razzismo, dalla guerra, e da tante altre trovate che corroboreranno la storia man mano che si procede con l’avventura a enigmi di Kate.

 

Il livello tecnico – Qui siamo davanti a un vero peccato: ci spieghiamo meglio, l’avventura di Kate potrebbe essere epica, visto anche il livello di ambientazioni e musiche che garantiscono e conferiscono aulicità agli eventi e alle situazioni, dalle più realistiche a quelle paradossali. Un peccato perché è talmente farraginoso, bloccante, a tratti snervante, sia da un punto di vista meramente di gameplay (azione, movimento, interazione con enigmi ed oggetti…), sia da un punto di vista tecnico vero e proprio (telecamera che perde il punto di fuoco, momenti di avanti e indietro costretti da una mappa non proprio fluida, muri invisibili, e tante altre pecche…). Qui c’è anche da dire che si è cercato di portare una storia nata in 2D nel più complesso modo di gaming dato dalle esigenze del 3D. Il passaggio appare quasi forzato, non sempre lineare con i momenti dell’avventura, talvolta rallenta anche la soluzione dei vari enigmi.

 

Stiamo parlando di un gioco, quindi il comparto tecnico e il gameplay richiedono sicuramente una valutazione specifica, e in questo caso piuttosto negativa, ma è pur vero che stiamo parlando di una storia complessa, interessante, epica, ricchissima di sfaccettature tra il realistico e il fantastico, piena zeppa di contenuti come un Syberia solo può essere. Ecco che da qui la dicotomia tra aspetti grafico-tecnici e di gameplay, e aspetti narrativi e dialogici, musiche e suggestioni, non potrà essere risolta. Syberia 3 poteva essere un capolavoro del gaming, ma si attesta tra quei titoli che gli appassionati e i fan non possono perdersi per via delle vicende narrate coinvolgenti e appaganti, i nuovi e i neofiti, non strettamente legati ai nostalgici approcci di Syberia 3, possono tranquillamente evitarlo. Per noi, il livello della narrazione e della storia, le musiche e le vicende, le ambientazioni e gli enigmi, noi che siamo appassionati di Syberia e di Sokal, valgono il prezzo del biglietto da soli. Se state cercando un action-adventure, un adventure 3D, senza avere un minimo di passione per Kate Walker e la sua storia, avete sbagliato titolo.

 



SYBERIA 3 - REVIEW - PC

SVILUPPATORI 72%
STORIA 88%
GRAFICA 72%
GIOCABILITA' 69%
DURATA 77%
PERSONAGGI 84%
Final Thoughts

Per noi, il livello della narrazione e della storia, le musiche e le vicende, le ambientazioni e gli enigmi, noi che siamo appassionati di Syberia e di Sokal, valgono il prezzo del biglietto da soli. Se state cercando un action-adventure, un adventure 3D, senza avere un minimo di passione per Kate Walker e la sua storia, avete sbagliato titolo.

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