Guide Geek IT

Recuperare file pendrive per non perdere dati


Cosa succede quando la nostra fedele chiavetta USB smette improvvisamente di funzionare?
Immaginate che contenga l’unica copia di un lavoro durato mesi .
immaginate che il lavoro vada consegnato tra pochi giorni.
Immaginate che tutto quello che ne rimane è un messaggio che dice: “impossibile accedere alla periferica, è necessario formattare” ….. o peggio non compaia nessun messaggio e non si accenda nemmeno la classica lucina. Bè ….è un ottima situazione per abbandonarsi al panico !!!

Eppure prima di disperare vediamo cosa è possibile fare per trovare una soluzione.
Internet ci viene incontro anche in questo caso offrendo un’incredibile assortimento di programmi più o meno complessi e con costi diversi che promettono di recuperare l’impossibile.
In realtà è evidente che tali programmi possono essere di aiuto solo quando la pendrive non ha subito danni e non è comunque guasta dal punto di vista elettronico.

Un ottimo programma che può venirci in aiuto è “Recuva”. Pur essendo un software gratuito è molto ben fatto, tradotto interamente in italiano ed in grado di produrre risultati equivalenti di altri software ben più famosi oltre che a pagamento. E’ in grado di operare non solo su chiavette USB ma anche su SDcard, Memory Stick, Compact Flash ecc.. collegate con apposito lettore USB e riottenere file e foto praticamente di qualsiasi tipo.

Il processo di recupero che usa Recuva si basa sulla lettura del MFT (Master File Table) oppure utilizzando l’opzione di ricerca approfondita esegue una scansione blocco per blocco della memoria alla ricerca degli “Header” dei file in cui sono contenute informazioni che definiscono il tipo e la dimensione dei singoli file.
Processi di questo tipo possono essere molto efficaci quando c’è stata una cancellazione o una formattazione fatta per errore oppure a causa di un errore logico non si riesce ad accedere alla partizione.

Purtroppo come dicevamo, programmi simili possono essere d’aiuto solo nel caso in cui non ci sia un guasto che impedisca il regolare funzionamento elettrico della pendrive. In tal caso non c’è altro che possiamo fare da soli. Nemmeno rivolgersi al negoziante di informatica sotto casa ci sarà di aiuto in quanto l’hardware utilizzato nei moderni supporti a memoria flash è costruito in elettronica SMD e necessita di apposita strumentazione per poter intervenire.
Esistono però a tale scopo laboratori di recupero dati. In particolare SOSdati.it è l’unico in Italia specializzato nel recupero dati da supporti basati su memorie flash. Oltre a tentare la riparazione , quando questo non è possibile, per il recupero dati percorrono un’altra strada. C’è da sapere che anche se la vostra pendrive non da più alcun segno di vita (il PC non la riconosce o da strani messaggi, non si accende la lucina ecc..) i dati sono comunque ancora lì dentro….conservati sotto forma di cariche elettriche all’interno di un piccolo chip di memoria. Con l’utilizzo di speciali apparecchiature dopo aver rimosso i chip di memoria i tecnici di SOSdati riescono ad estrarre il codice contenuto in essi e attraverso una serie di procedimenti ritrasformarlo nei dati originali. Chiaramente non sempre è possibile ma stando a quanto dicono siamo oltre il 95% dei casi con esito positivo e si parla anche di situazioni veramente disperate.


Da segnalare il preventivo che viene effettuato gratuitamente (di norma in 24 ore) e la possibilità di venire informati via SMS in tempo reale su tutte le fasi della lavorazione. Un’ancora di salvezza da non dimenticare.



Argomenti correlati a: Recuperare file pendrive per non perdere dati


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>