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Google chiede all’Occidente di contrastare le restrizioni della Cina alla Rete


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Continuano i contrasti tra Google e la Cina

Il motore di ricerca  più famoso al mondo, Google, ha invitato tutte le nazioni occidentali a contestare alla Cina le restrizioni sulla Rete, che appaiono sempre più evidenti perché andrebbero a violare gli accordi internazionali sul commercio. La richiesta dell’azienda statunitense verte sulla negoziazione con l’economia cinese per creare nuovi accordi per tutelare la libertà di informazione online.

Secondo i vertici del motore di ricerca, più di 40 governi impongono forti restrizioni alle informazioni sulla Rete, e tali controlli sarebbero aumentati vertiginosamente negli ultimi 10 anni (e sarebbero inevitabilmente destinati ad aumentare). Tali restrizioni ostruiscono i principi del libero mercato. Continuano in questo modo i contrasti con le autorità cinesi, da quando ha annunciato 10 mesi or sono che non autocensurerà più i risultati delle ricerche effettuate in Cina.

Il motore di ricerca “sbatte” i visitatori del suo sito cinese su un sito di Hong Kong privo di censure, ma modificando tutto il setup, ha costretto gli utenti cinesi a cliccare obbligatoriamente su un link per approdare sul sito di Hong Kong. La Cina rappresenta il più grande bacino mondiale per ciò che concerne il mercato della Rete, grazie ai suoi 420 milioni di navigatori.

Google aveva circa il 25% del mercato cinese nel terzo trimestre del 2010, collocandosi al secondo posto, dietro Baidu, una company cinese che possiede quasi il 73%.



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